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Attività soggette

Normativa ADR

Attività soggette

Chiunque carichi, trasporti, faccia trasportare e scarichi (le imprese che si limitano a scaricare le merci pericolose alla loro destinazione finale sono esentate) materie pericolose appartenenti ad una delle tredici classi ADR è tenuto ad applicare almeno alcune prescrizioni (anche in regime di esenzione assoluta: iscrizioni sugli imballi e tipologia d’imballo).

Esenzione assoluta dalle prescrizioni ADR, applicazione del paragrafo 1.1.3.4

Si parla di esenzione assoluta per Quantità Limitate quando i volumi o le masse dei singoli imballi e dei colli rientrano nei limiti indicati nella tabella al paragrafo 3.4.6. dell’Accordo ADR2001/2003.

Anche nel caso di esenzione totale è necessario soddisfare le prescrizioni relative all’etichettatura (per Quantità Limitate) e alle caratteristiche minime dell’imballo.

Per quanto riguarda la prima, sarà sufficiente etichettare i colli con un quadrato posto su un vertice al cui interno siano riportati il numero UN o i numeri UN delle materie contenute negli imballi primari. Gli imballi pur non dovendo essere conformi ad un modello approvato, devono fornire le garanzie minime di tenuta e resistenza.

Esenzione parziale dall'ADR, applicazione del paragrafo 1.1.3.6

Di esenzione parziale si può parlare quando imballi primari e colli pur superando i limiti imposti per le Quantità Limitate, non superano complessivamente la massa/il volume virtuale di 1000, ovvero:

Sommatoria (i) [qi x coeff.i] < 1000

dove:
(i) è una della materie facenti parte del carico
qi
= quantità: per gli oggetti la massa lorda in kilogrammi (per gli esplosivi della Classe 1 la massa netta), per le materie solide, i gas liquefatti, i gas liquefatti refrigerati ed i gas disciolti sotto pressione, la massa netta in kilogrammi; per le materie liquide ed i gas compressi il contenuto nominale del recipiente in litri.
coeff.i = il coefficiente moltiplicativo della categoria di trasporto alla quale appartiene la materia: 50 (cat.1), 3 (cat.2), 1 (cat3).

Il consulente per il trasporto di merci pericolose

Il D.Lgs n°40 del 4 febbraio 2000 Attuazione della direttiva 96/35/CE relativa alla designazione e alla qualificazione professionale dei consulenti per la sicurezza dei trasporti su strada, per ferrovia o per via navigabile di merci pericolose istituisce anche nel nostro paese la figura del Consulente per il Trasporto delle merci pericolose.

Non tutte le realtà aziendali coinvolte nel trasporto di merci pericolose sono però tenute alla nomina del consulente:

Tipo di attività
Imprese che effettuano attività di trasporto merci pericolose per vie navigabili interne nazionali esentate
Imprese che effettuano attività di trasporto merci pericolose via mare (che devono però applicare l’IMDG Code)
esentate
Attività effettuate in regime di esenzione ADR/RID (paragrafi 1.1.3.4 e 1.1.3.6) esentate
Imprese che effettuano attività di trasporto merci per strada o ferrovia comprese
Imprese che effettuano attività di carico merci con proprio personale comprese
Imprese responsabili della spedizione, ma che fanno effettuare attività di carico merci pericolose a terzi comprese
Imprese che scaricano le merci pericolose alla loro destinazione finale esentate

Imprese che effettuano trasporti in colli o alla rinfusa, di (cat.trasporto 3, paragrafo 1.1.3.6)

  • materie a grado di pericolosità basso del III Gruppo d’imballaggio di cui alla lettera “c” degli ordinali delle varie classi
  • gas della Classe 2 Asfissianti o O comburenti
  • dispositivi di salvataggio autogonfiabili e non della Classe 9.

con caratteristiche di occasionalità: max 24 operazioni annue, 3 operazioni mese, 180 t anno.
Qualora le materie caricate siano residui di lavorazione e rifiuti prodotti dall’impresa stessa, quanto sopra vale anche per il carico in cisterna.

esentate


Chi deve applicare la normativa IMDG Code?

Chiunque carichi, trasporti o faccia trasportare via mare materie pericolose appartenenti ad una delle classi di pericolosità dell’IMDG Code è tenuto ad applicare almeno alcune prescrizioni.

 

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